Differenze autoveicolo uso ufficio e Pubblycar

Gli autoveicoli ad uso speciale sono classificati secondo la lettera G dell’art 54 del CDS che li definisce: veicoli caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli è consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d’uso delle attrezzature stesse; fanno parte di questa tipologia di veicoli una lista piuttosto lunga riportata nell’articolo 203 del Regolamento di attuazione al CDS:

Sono classificati, ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del codice, per uso speciale i seguenti autoveicoli:

a) trattrici stradali;
b) autospazzatrici;
c) autospazzaneve;
d) autopompe;
e) autoinnaffiatrici;
f) autoveicoli attrezzi;
g) autoveicoli scala ed autoveicoli per riparazione linee elettriche;
h) autoveicoli gru;
i) autoveicoli per il soccorso stradale;
j) autoveicoli con pedana o cestello elevabile;
k) autosgranatrici;
l) autotrebbiatrici;
m) autoambulanze;
n) autofunebri;
o) autofurgoni carrozzati per trasporto di detenuti;
p) autoveicoli per disinfezioni;
q) auto pubblicitarie e per mostre pubblicitarie purché provviste di carrozzeria apposita che non consenta altri usi e nelle quali le cose trasportate non abbandonino mai il veicolo;
r) autoveicoli per radio, televisione, cinema;
s) autoveicoli adibiti a spettacoli viaggianti;
t) autoveicoli attrezzati ad ambulatori mobili;
u) autocappella;
v) auto attrezzate per irrorare i campi;
w) autosaldatrici;
x) auto con installazioni telegrafiche;
y) autoscavatrici;
z) autoperforatrici;
aa) autosega;
bb) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni;
cc) autopompe per calcestruzzo;
dd) autoveicoli per uso abitazione;
ee) autoveicoli per uso ufficio;
ff) autoveicoli per uso officina;
gg) autoveicoli per uso negozio;
hh) autoveicoli attrezzati a laboratori mobili o con apparecchiature mobili di rilevamento;
ii) altri autoveicoli dotati di attrezzature riconosciute idonee per l’uso speciale dal Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C.

3. Per gli autoveicoli non compresi nell’elenco di cui alla tariffa I annessa alla legge 21 maggio 1955, n. 463, aggiornato con decreto ministeriale 15 marzo 1958 è attribuita, nelle annotazioni delle rispettive carte di circolazione, una portata fittizia ai fini fiscali, determinata dalla differenza tra massa complessiva del veicolo e la tara dello stesso attrezzato con carrozzeria cassone o, in mancanza di tale versione, la tara dell’autotelaio incrementata del 20%.
Al codice ee) è riportato: autoveicoli per uso ufficio e alla lettera q): auto pubblicitarie e per mostre pubblicitarie purché provviste di carrozzeria apposita che non consenta altri usi e nelle quali le cose trasportate non abbandonino mai il veicolo; e al codice hh) è stato recentemente aggiunto: autoveicoli attrezzati a laboratori mobili o con apparecchiature mobili di rilevamento;
Queste tre tipologie di autoveicolo ad uso speciale rispondono alle normative internazionali di categoria N1. Pertanto se il veicolo di provenieneza è un’autovettura che è inquadrata in categoria M1 è necessario effettuare delle verifiche preliminari di fattibilità, nel rispetto della Direttiva europea di riferimento (vedi codice K della carta di circolazione).

I controlli tecnici previsti dalla direttiva sono sostanzialmente due:
1) Controllo della tipologia di carrozzeria identificabile dal codice J2 della carta di circolazione. Quelli che possono essere presi in considerazione sono AC (Familiare) AF (Multiuso).
2) Verifica del passaggio da prevalente trasporto di persone a prevalente trasporto di cose.

In sostanza il veicolo deve avere, considerati i passeggeri con un peso convenzionale di 68 kg, escluso il conducente, una portata che tolto il peso dei passeggeri risulti maggiore dello stesso.
Esempio 4 passeggeri x 68 kg = 272 kg x2 + 1 = 545 kg.

interno veicolo polizia municipale

Differenze autoveicolo uso ufficio e Pubblycar


veicoli red bull

Differenze autoveicolo uso ufficio e Pubblycar

Pertanto se voglio ottenere un autoveicolo di categoria N1 da M1 la portata di partenza deve essere di almeno 545 kg se voglio mantenere 4 passeggeri che con il conducente fanno in totale 5 posti (codice S1 della CDC). Per mantenere 3 passeggeri oltre il conducente la portata determinata dalla differenza tra la massa complessiva a pieno carico (codice F2 CDC) e la tara (massa a vuoto + 75 kg).
Una volta che sappiamo che è possibile effettuare questa trasformazione da M1 a N1 è necessario allestire il veicolo secondo quanto necessario per l’uso in questione e nel rispetto delle disposizioni internazionali e nazionali.
A questo proposito lo stato italiano tramite un decreto del ministero dei trasporti e uno dirigenziale della Motorizzazione hanno stabilito delle regole più restrittive rispetto a quelle europee per alcune tipologie di autoveicoli di categoria N1.
Con un apposito D.M. è stato stabilito che per fare la trasformazione in autocarro sia necessario l’installazione di una grata di protezione fissata in modo permanente. Lo stesso Decreto stabilisce cosa intende per irremovibile e come ottenere questa condizione (questo riferimento ci sarà molto utile in seguito). Il D.D. del 10 dicembre 2002 stabilisce delle regole più restrittive per ottenere l’omologazione ad uso speciale ufficio tanto da renderlo poco appetibile come veicolo aziendale, mente molto in uso presso le polizie municipali.

Dal maggio 2003 non c’è dato sapere che ci siamo imprese che abbiano optato per questo  tipo di allestimento.

Il nostro gruppo ha atteso una serie di sentenze per rimettere in moto la commercializzazione di questi allestimenti, optando per le versioni ad uso pubblicitario e tecnologico (laboratorio mobile).
Al pari di altre imprese che allestiscono i loro mezzi con modifiche appariscenti, vedi esempio dei veicoli Red Bull o Fiorino con la vela, sulla scorta di allestimenti effettuati in partenza per le smart si è usata la stessa tecnica per ottenere le stesse omologazioni su veicoli di carrozzeria diversa.

Giova ricordare che l’articolo 57 del Regolamento di attuazione vieta di fare pubblicità su autovetture ad uso proprio, e proprio per questo a fine anni ’90 inizio duemila si è provveduto ad omologare le Smart ad uso pubblicitario essendo a quei tempi, ma anche ora, dei veri cartelli pubblicitari mobili. Per quegli allestimenti c’è stata una coda ai procedimenti penali per gli uso ufficio, la quale è giunta a sentenza di primo grado con l’assoluzione di tutti gli indagati perchè il fatto non sussiste. Di fatto riconoscendo idonee le omologazioni europee ottenute a quei tempi (in Germania).

smart uso pubblicitariofiorino con vela

 

 

 

 

Infine la sentenza della Cassazione contro il signor M. B. propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della commissione tributaria regionale dell’Umbria n. 3/4/10, depositata l’8 febbraio 2010, con la quale, rigettato l’appello del medesimo, esercente la professione di geometra, contro la decisione di quella provinciale, l’opposizione inerente ai due avvisi di accertamento, relativi all’Irpef, Irap ed Iva per il 2002-03, veniva respinta.

trasformazione Pubblycar

In particolare il giudice di secondo grado osservava che l’autovettura Mercedes da lui acquistata non aveva subito lanecessaria trasformazione permanentecon l’attrezzatura occorrente per la destinazione ad “uso speciale ufficio”, essendovi invece stato installato un impianto di Kit removibile, tanto che, a seguito del procedimento penale instaurato a Bologna con riferimento a diverse vetture, facenti parte della stessa partita, tra cui quella in questione, la GDF aveva rilevato la installazione di tale congegno facilmente rimovibile, provvedendo poi in tal senso essa stessa.

Per questo motivo le nostre Pubblycar vengono allestite in modo che tale modifica sia effettuata in modo irreversibile come stabilito dal DM sopracitato e talmente invasivo da occupare l’intero vano bagagliaio.

Per l’inerenza alleghiamo un estratto di quanto indicato dal sole 24 Ore sull’opuscolo auto e fisco pubblicato a dicembre 2012:

 

tabella deducibilità auto
NB: Con il Marchio Businesscar il Sole 24 Ore indica gli allestimenti ad uso speciale di nostra produzione
(Pubblycar e Technologycar e gli ex uso ufficio, questi ultimi non più ad uso aziendale).

veicoli deducibili