titolo trasformazione autocarro

Se la domanda è posta da un’impresa, ci vogliono due sì!

Questa è la domanda che ci sentiamo rivolgere da tutti quelli che, increduli, trovano nella nostra lista un modello di vettura da loro desiderato, ma che il loro concessionario di fiducia gli ha dichiarato impossibile da trasformare in categoria N1.

Per questo motivo, pensiamo di fare cosa gradita ai nostri visitatori, spiegando come questo sia possibile.

La trasformazione da una vettura (trasporto prevalente di persone M1) ad autocarro o autoveicolo ad uso speciale (trasporto prevalente di cose N1) è regolamentata da una direttiva europea (la 2007/46 CE) recepita in Italia con apposito DM del 28 aprile 2008.

Perché la trasformazione sia possibile, sono necessarie tre condizioni:

· Che il codice carrozzeria,del veicolo di partenza, sia identificato con una delle seguenti sigle: AC (familiare) e AF (multiuso).
· Che dalla portata del veicolo, tolta la somma del peso dei passeggeri trasportati, resti un valore superiore a quello della somma dei passeggeri. (così si spiega perché spesso è necessario ridurre dei posti)
· Che la nuova ripartizione delle masse sia conforme a quelle massime ammesse per asse.
Il nostro ufficio tecnico ha eseguito delle verifiche e dei calcoli, stabilendo che di almeno una versione dei modelli compresi nella lista c’è n’è senz’altro uno che risponde a questi requisiti.

Pertanto alla domanda: Si può trasformare in autocarro (catg N1) un’autovettura (catg M1) della vostra lista? La risposta è assolutamente: sì!

Dopo questa risposta, i nostri interlocutori si accorgono di non aver formulato completamente la domanda ed aggiungono: “E’ anche possibile dedurre e detrarre il costo del veicolo ai fini aziendali?”

A questa seconda domanda è necessario fare riferimento al Decreto Dirigenziale dell’Ufficio delle Entrate datato 6 dicembre 2006 che stabilisce un criterio per verificare matematicamente se il veicolo, una volta trasformato, dal punto di vista fiscale, e detraibile o meno.

Il DD stabilisce tre punti da verificare ed è sufficiente che almeno uno di questi non sia rispondente all’ipotesi del decreto che il bene è da considerare strumentale all’attività.

I punti sono rilevabili dai documenti del veicolo oggetto del cambio di categoria:

· il numero dei posti del veicolo è uguale o maggiore a 4.
· il codice carrozzeria è F0
· il rapporto Potenza (kW) / Portata (t) è minore a 180.

 

La nostra direzione garantisce che, almeno un modello o una versione delle auto da noi trasformate in N1 comprese nella lista di veicoli allestibili, soddisfa anche questa seconda domanda.

Pertanto alla domanda: E’ anche possibile dedurre e detrarre il costo del veicolo “omologato” da Businesscar.it ai fini aziendali? La risposta è assolutamente: sì!

consulenti automotive

Con un’esperienza nel settore ultradecennale, i nostri Consulenti Automotive hanno acquisito una professionalità specifica tecnico fiscale che garantisce ai nostri interlocutoriuna risposta chiara ed esaustiva ai loro quesiti e bisogni in fatto di flotte aziendali.

Come per un qualche specifico disturbo fisico ci si rivolge ad un medico specialista, anche per le problematiche di acquisto di un’auto aziendale è necessario rivolgersi ad uno specialista che è in grado di porvi la soluzione efficace per far risparmiare, in tutta tranquillità, all’impresa l’importo maggiore ed in linea con le attese aziendali.

Clicca qui per informazioni o per avere un preventivo gratuito oppure fissa un appuntamento con un nostro consulente automotive. In questo caso la consulenza ha un costo, recuperabile però in caso di assegnazione dell’incarico alla nostra azienda per realizzare la trasformazione.